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La Fenice
Immobiliare


© La Fenice Immobiliare di Angelisi Emanuela
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ARTICOLI
Obblighi del venditore nella compravendita immobiliare
Quando un proprietario decide di vendere casa a Scalea o nell’Alto Tirreno, spesso la prima domanda è:
“Quanto posso chiedere?”
La domanda giusta, però, è un’altra: “Sono pronto a vendere senza imprevisti?”
Perché una vendita non si blocca quasi mai per il prezzo.
Si blocca per obblighi non gestiti, documenti sottovalutati, aspettative non allineate.
Il nostro lavoro parte sempre da qui: controllo e chiarezza, prima ancora della promozione online e offline.
Chi vende dunque è tenuto a:
- consegnare l’immobile nello stato promesso;
- garantire regolarità urbanistica e catastale;
- chiarire cosa resta e cosa va via;
- arrivare al rogito senza variabili;
Quando questi aspetti non vengono affrontati all’inizio, riemergono alla fine. Ecco perché fin dalle fasi prodromiche della trattativa è fondamentale la valutazione di tali elementi:
Dal momento dell’accordo preliminare fino al rogito, il venditore ha un obbligo chiaro, cioè quello di mantenere l’immobile nello stato in cui è stato visto e accettato. In sintesi: ciò che si mostra è ciò che si consegna. In nucleo fondamentale del nostro metodo operativo si fonda sulla cura particolare di questi dettagli, affinché acquirenti e venditori comprendano appieno che l’ambiguità non tutela nessuno.
Nel mercato di Scalea questo è il nodo più frequente da affrontare.
Il venditore deve garantire che:
- la distribuzione interna sia conforme;
- ciò che esiste sia legittimo;
- ciò che è rappresentato nei documenti corrisponda alla realtà.
Piccole difformità trascurate per anni diventano ostacoli quando entrano in gioco il notaio e la banca. Noi garantiamo al cliente di essere assistito per gestire prima le eventuali irregolarità.
Un altro obbligo del venditore è quello di rendere disponibile tutta la documentazione in suo possesso, consentendo le verifiche su quest' ultima: atti di provenienza, planimetrie, visure, APE, autorizzazioni, eventuali sanatorie, per vendere meglio e più velocemente.
- imposte;
- spese condominiali;
- spese straordinarie già deliberate;
restano in capo al venditore, salvo accordi diversi scritti e condivisi.
Nel nostro approccio nulla è lasciato all’interpretazione, perché le sorprese non fanno parte di una vendita di qualità.
Alla data dell’atto l’immobile deve essere consegnato libero da persone e cose, salvo diverso accordo.
Questo vale anche per:
- cantine;
- soffitte;
- pertinenze;
- spazi esterni;
Se restano arredi o accessori, vanno elencati in modo puntuale nel preliminare.
Condizionatori, tende, impianti di allarme, lampadari, arredi fissi, sono spesso fonte di attriti inutili tra acquirente e venditore.
La regola è semplice:
- ciò che è strutturalmente parte dell’immobile resta
- ciò che è mobile può essere rimosso con dovuti accordi presi in precedenza.
Ma nel nostro metodo tutto è stabilito prima.
Un immobile può essere venduto anche privo di caldaia o di alcune dotazioni, purché:
- l’acquirente ne sia informato chiaramente e la situazione sia riportata negli accordi
Ciò che non è ammesso è cambiare le carte in tavola dopo.
Chi vende con consapevolezza protegge il proprio patrimonio, riducendo i tempi della trattativa e arrivando al rogito senza tensioni.
Una vendita ben fatta si costruisce prima, e stai valutando di vendere e vuoi capire se sei davvero pronto, il primo passo non è pubblicare un annuncio, ma fare chiarezza.
Ed è esattamente da lì che noi iniziamo il nostro lavoro.